Cupido Offer: Costume and Full Ticket Grand Ball at a Very Special Price

Less than 10 days to the Casanova Grand Ball! We are getting excited and excited every day more about this event that we’ll take place in Venice on Saturday 14th (San Valentin evening).  The Location is simply astonishing: Palazzo Zen.

It’s this the moment to take the Cupido Offer and  experience a wonderful  evening and night, full of surprises, artists’ shows, music and great food!  We don’t want to reveal everything here, since we would like you to be higly surprised when you will cross the door of Palace. And we still have to reveal who is our second guest star!!
However…just few pictures to let you understand how beautiful and exciting the Casanova Grand Ball will be:

Questo slideshow richiede JavaScript.

The Cupido offer is dedicated especially to those who would like to rent also the costume.  It guarantees to you a Full Ticket for the Casanova Grand Ball together with a fully furnished costume at the total price of 1.050 € per person.
Have a look to our historical costumes and dresses: for man and women.

You can easily book your tickets and costumes online here, on www.marega.it!

Live a unique experience!

Regata in maschera a Venezia: foto di carnevale 2015

Dopo la serata di vero spettacolo sull’acqua di sabato 31 gennaio, (svoltasi a Venezia per inaugurare il Carnevale in città –  guarda le foto qui), domenica è stata la volta della bellissima, divertentissima e coloratissima regata delle imbarcazioni a remi tipiche, con la partecipazione delle remiere della laguna.

Ad aprire la sfilata è stata, come ormai da tradizione, la pantegana:

Questo slideshow richiede JavaScript.

A seguire, le tipiche barche veneziane condotte a remi. A bordo, maschere di tutti i tipi: tradizionali, goliardiche, del ‘700, o ispirate ai personaggi dei cartoni animati. Con grande fortuna (o strategia?!) abbiamo potuto scattare foto dalla nostra posizione in prima fila, o meglio, in riva alla fondamenta di San Giobbe:

Questo slideshow richiede JavaScript.

La festa è proseguita all’insegna del buon cibo e del buon vino, offerto dai locali della città.

Canale di Cannaregio Venezia Carnevale 2015 Venice Carnival

Canale di Cannaregio-  Venezia Carnevale 2015 – Venice Carnival

Muoversi a Venezia durante il Carnevale: suggerimenti e vaporetti

A Carnevale, Venezia si riempie. Oltre al normale turismo, si aggiunge quello di chi vuole giustamente ammirare e vivere la città in un periodo così magico e colorato.

Ecco alcuni consigli per far sì che la città sia vivibile e divertente per tutti: turisti e residenti
(Sotto trovate le linee dei vaporetti speciali create appositamente per il Carnevale)

Prima di tutto però, una preghiera:

Il Carnevale è un periodo davvero importante per chi, come la mia famiglia, possiede negozi artigianali.

Caro turista ti chiedo solo questo:
non uccidere l’artigianato compra un vero ed autentico prodotto artigianale realizzato e creato con amore, passione, creatività da persone che credono nel proprio lavoro, nella unicità del proprio prodotto e continuano nonostante numerosi sforzi a vendere i propri prodotti artigianali, fatti con il cuore e non prodotti in serie.

 

Carlo Marega

Carlo Marega

Vivere Venezia durante il Carnevale

Considerate che a Venezia ci sono residenti. Venezia non chiude come un parco giochi. Se non volete incorrere in riproveri da parte dei residenti, tenete la destra quando camminate, specialmente nelle calli più strette.

Ricordate che c’è sempre un percorso alternativo a quello seguito dalla marea di visitatori e turisti: potreste scoprire veri gioielli e splendidi angoli, nonchè risparmiare un po’ di tempo e godervi la città fuori dalla ressa.

Sappiate che non esistono solo piazza San Marco e il Ponte di Rialto: siate curiosi di visitare quell’angolo meno famoso, ma che vi rimmarà nel cuore, perchè Venezia è tutta magica!

In vaporetto, cercate di non fermarmi nel mezzo: lasciate sempre alle persone la possibilità di scendere e salire con fluidità, non ostacolate il passaggio con bagagli e valigie, seguite sempre le istruzioni del marinaio per non creare momenti di difficoltà e congestione, ritardando il viaggio di tutti.

Quando acquistate un prodotto, fate attenzione alla qualità dell’oggetto, che sia una maschera, un cappello o un costume. La differenza si vede!

Vaporetti e trasporti per il Carnevale di Venezia (Da: http://www.veneziatoday.it)

Vaporetto Carnevale Venezia

Vaporetto Carnevale Venezia

Orari validi dal 02 al 12 febbraio 2013.
Biglietti e prezzi Actv dedicati, in vendita presso i punti vendita Hellovenezia.

LINEE DEL CARNEVALE fruibili con biglietti del trasporto pubblico Actv 
(un pieghevole informativo verrà pubblicato sul sito www.actv.it, sarà disponibile presso i principali punti vendita Hellovenezia e verrà distribuito anche presso l’“info&ticket point”).

LINEA ARLECCHINO “A”
(operativa dal 02 al12.02.2013, il servizio verrà effettuato con partenze da Tronchetto dalle 8.34 alle 15.14 ogni 10 minuti nei giorni 2–3-9-10 febbraio e ogni 20 minuti nei giorni 4-5-6-7-8-11-12 febbraio)
Percorso: Tronchetto, Tronchetto Mercato, P.le Roma (S. Chiara) “D”, Ferrovia (Scalzi) “C”, Rialto “C”, S. Samuele, Accademia, S. Marco (Giardinetti), Tronchetto.

LINEA PANTALONE “P”
(operativa dal 02 al 12.02.2013, il servizio verrà effettuato con partenze da S. Marco dalle 15.02 alle 20.32 ogni 10 minuti nei giorni 2-3-7-9-10-12 febbraio. Nei giorni di sabato 2 e sabato 9 febbraio il servizio verrà  prolungato fino alle ore 1.52 con corse ogni 20 minuti dalle 20.42 alle 1.52. Nei giorni 4-5-6-8-11 febbraio corse ogni 20 minuti dalle 15.12 alle 20.32)
Percorso: S. Marco (Giardinetti), Accademia, S. Samuele, Rialto “B”, Ferrovia (Scalzi) “B”, P.le Roma (S. Chiara) “E”, Tronchetto, Tronchetto Mercato, Zattere, S. Marco (Giardinetti).

LINEA BRIGHELLA “B”
(operativa il 2/3/9/10.02.2013, il servizio verrà effettuato con partenze da S. Zaccaria Danieli “E” dalle 15.19 alle 19.59 ogni 20 minuti.)
Percorso: S. Zaccaria (Danieli) “E”, S. Marco (Vallaresso), Ferrovia (S.Lucia) “D”, P.le Roma (S. Chiara) “E”, Tronchetto Mercato, Tronchetto, S.Marco S.Zaccaria (Danieli) “E”.

LINEA COLOMBINA “C”
(operativa dal 02 al 12.02.2013, Il servizio verrà effettuato con partenze da S. Zaccaria dalle 10.14 alle 12.14 e dalle 13.14 alle 16.54 ogni 20 minuti.)
Percorso: S. Marco-S. Zaccaria (Jolanda) “D”, Murano Navagero, Murano Faro, Murano Colonna, S. Marco-S. Zaccaria (Jolanda) “D”.

 

Carnevale di Venezia sull’acqua: foto

Il primo weekend veneziano di questo carnevale 2015 è stato spettacolo puro. Sull’acqua, naturalmente! Se nelle altre città sono diffusi i carri di carnevale, qui a Venezia abbiamo quelli sui canali.

Ecco la nostra foto-gallery della serata del 31 gennaio che ha ufficialmente inaugurato il periodo di Carnevale in laguna, tra acrobati, gonfiabili, artisti, tuffi in tazze, cibo, e acrobazie in verticale. Il tutto nella cornice mozzafiato del canale di Cannaregio e delle fondamente di Cannaregio e San Giobbe.

Questo slideshow richiede JavaScript.

La festa è continuata il giorno dopo, con la regata delle imbrarcazioni tipiche veneziane. Leggi e guarda tutte le foto di domenica 1° febbraio qui.

Gran Ballo in Maschera a Venezia: Casanova ti aspetta

Mancano poche settimana a quello che è certamente l’evento dell’anno per il nostro Atelier:  il grande ballo in maschera intitolato a Casanova, quest’anno dedicato al tema Love&Fire (Amore e Fuoco). Statene certi, questa edizione di Casanova Grand Ball promette scintille. Siamo tutti al lavoro per preparare una serata e una notte spettacolare, ricca di sorprese.

Lasciate a casa i vostri telefonini e smartphones.
Lasciatevi alle spalle i problemi e le questioni di tutti i giorni.
Arrendetevi al mondo di Casanova e godetevi  questo evento  magico a Venezia.

Una volta entrati nel meraviglioso Palazzo veneziano di Ca’ Zen, chiuso il portone, immergetevi senza indugio in un’epoca senza tempo, circondati da broccati, piume, maschere e vestiti, divertimento, spettacolo. Il ballo in maschera sarà preceduto da una eccellente cena e da pregiati vini italiani. Il tutto accompagnato da dolci veneziani tipici del Carnevale.

Ogni dettaglio è stato scelto da Atelier Marega per assicurare una atmosfera assolutamente perfetta: il resto sarà fatto dalla location, Palazzo Ca’ Zen. Potrete divertirvi in un palazzo di Venezia, situato nel cuore della città storica, con la sua riva privata e la sua porta d’acqua. Potrete danzare nelle sue meravigliose stanze da ballo e intrattenervi nella sua corte privata, appositamente decorata per ricreare quell’atmosfera magica che fino ad ora avete visto solo nei film d’epoca.

Questo slideshow richiede JavaScript.


Per una notte, una  sola, tutti voi, anzi no: tutti noi, avremo la possibilità di nascondere la nostra vera identità e calarci nei panni di qualcun altro o qualcun’altra. Niente e nessuno vi distrarrà da questa serata fuori dal tempo e fino alla fine vi sembrerà  di aver fatto un salto nel passato, grazie ad una macchina del tempo magica ed unica: Casanova Grand Ball, Love&Fire by Atelier Marega.

Senza dimenticare, che quest’anno, il nostro gran ballo in maschera avrà luogo nella serata più romantica di tutte: San Valentino. Chi di voi si proporrà alla sua dolce metà? Anche in questo caso, possiamo aiutarvi ad organizzare una magia nella magia.

Non esitate a scriverci per avere informazioni relative al noleggio di costumi d’epoca (1700 e 1800). Inoltre, in questo post potete leggere come preparare il vostro makeup per curare ogni dettaglio.

Atelier Marega e Casanova vi aspettano!

Makeup stile ‘700

Il Carnevale è alle porte e molti di voi indosseranno un costume del ‘700 noleggiato o acquistato presso il nostro Atelier e così… ci sembra una buona idea dedicare un post del nostro blog al trucco del ‘700. Seguendo i nostri consigli potrete fare delle prove ed essere pronte e pronti (anche gli uomini!) per il vostro evento a Venezia.

Profumi e cipria erano comunementi usati sia dalle donne che dagli uomini, così come parrucche stravaganti ed appariscenti. Anche il make up, durante il 1700, raggiunge il suo picco: tutto tranne che naturale o sobrio. Questo nonostante l’oposizione della Chiesa.

 

Make up during 1700

Make up – 1700


La cipria era l’elemento principale, usata non solo per truccare il volto, ma anche per mani, braccia, decoltè e collo. La cipria (bianca) veniva utilizzata per conferire alla pelle un effetto bianco-porcellana. Per far risaltare ancor di più questo effetto, venivano utilizzati anche rossetto (generalmente rosso) e blush (rosa) sulle guance.

Nel Settecento andavano inoltre sempre più di moda i nei (mouches) di velluto, di raso, di taffettà e altri materiali. A seconda di dove venivano applicati sul volto, i nei assumevano un significato diverso, come illustrato in questa immagine:

1700 make up

Quale neo vorresti?

I nei erano provvisti, al rovescio, di una gomma leggera; cosi che, inumiditi, aderivano alla pelle. Seguendo questa simbologia, potete disegnare con una semplice matita nera per il makeup il vostro finto neo. A meno che non ne abbiate già uno naturale!

Se, dopo aver provato, vi sembrerà di aver ottenuto un risultato un po’ statico, fisso, quasi una maschera, allora ci siete: avete realizzato il trucco in voga durante il 1700!

Maria Antonietta

Maria Antonietta


Anche gli uomini usavano il makeup: cipria bianca per il volto e rossetto rosso per le labbra.

Un consiglio: ispiratevi ai quadri di dame di quell’epoca!

Speriamo di avervi aiutato con questo post e che possiate creare il vostro look perfetto. Per caso…siete alla ricerca di un evento esclusivo a Venezia, in un Palazzo veneziano, durante le serate del Carevale? Cliccate qui!

L’Acqua e il Carnevale di Venezia 2015: inaugurazione

Venezia e l’acqua sono due elementi imprescendibili. Ed il Carnevale di Venezia non poteva quindi che essere inaugurato da una festa sull’acqua, in uno dei luoghi più suggestivi e veri di tutta La Serenissima: il canale di Cannaregio.

Canale di Cannaregio -Carnevale 2014

Canale di Cannaregio – Carnevale 2014

Sabato 31 gennaio, a partire dalle 18.30, la città darà il via al Carnevale di Venezia con un grande spettacolo acquatico ospitato dal canale di Cannaregio: un evento inedito per dare il benvenuto ufficiale all’edizione 2015, attesa da veneziani e visititori che arriveranno da tutto il mondo.

Sarà un emozionante spettacolo per invitare alla festa, alla gioia, all’allegria tutti noi, che potremo assistere dalle rive del Canale di Cannaregio e dai ponti dei Tre Archi e delle Guglie.  Una grande compagnia di “Nouveau cirque” animerà la serata con uno spettacolo a tema sull’acqua e sulle rive.

Il giorno dopo, domenica 1° febbraio, la Festa Veneziana tornerà ad animare queste fondamente con il Corteo storico di imbarcazioni addobbate: la tradizione della voga alla veneta sposa quindi il Carnevale proponendo al pubblico presente lungo il Rio di Cannaregio piatti della cucina veneziana dalle sarde in saor ai bigoi in salsa fino alle dolci e soffici fritole, tipiche di questo periodo carnevalesco.

fritole-veneziane

“fritole veneziane”

Insomma ce n’è per tutti i gusti!

Carnevale di Venezia 2015: appuntamenti principali

 Avevamo già parlato del tema del Carnevale di Venezia di quest’anno, legato all’Expo 2015 di Milano: “la festa più golosa del mondo“. Saranno molti quindi gli appuntamenti all’insegna del gusto e della golosità che si svolgeranno a Venezia tra calli e campielli durante i 18 giorni del carnevale veneziano.

Ecco ora alcuni degli eventi che sono stati annunciati fino ad oggi:

Sabato 31 gennaio
Festa Veneziana sull’acqua parte prima: apertura del Carnevale con spettacolo acqueo lungo il Rio di Cannaregio.

Carnevale a Venezia - Canale di Cannaregio

Carnevale a Venezia – Canale di Cannaregio

Domenica 1 febbraio
Festa Veneziana sull’acqua parte seconda: Corteo acqueo dell’Associazione delle Remiere lungo il Canal Grande fino al Rio di Cannaregio. Questa è l’occasione giusta per partecipare ad una delle feste di carnevale più sentite dai veneziani. Si tratta infatti di una festa del Sestiere di Cannaregio: barche tipiche della lagune portate a remi (e non a motore) animeranno uno dei canali più belli di tutta Venezia. A bordo, i vagotori mascherati con maschere tipiche veneziane o goliardiche, all’insegno della satira e dello scherzo. Un appuntamento da non perdere! 

Sabato 7 febbraio
– Festa e sfilata delle Marie del Carnevale;
– Inaugurazione del Gran Teatro di Piazza San Marco;
– Inaugurazione dell’Arsenale delle Maravegie;

da sabato 7 a martedì 17 febbraio, tutte le sere Arsenale delle Maravegie;
da sabato 7 a martedì 17 febbraio, ogni giorno Concorso “Maschera più bella” in Piazza San Marco

Domenica 8 febbraio
Volo dell’Angelo dal Campanile di San Marco: il volo della colombina è un appuntamento spettacolare, atteso da tutta la città e dai suoi visitatori.

Carnevale di Venezia - Volo dell'Angelo in Piazza San Marco

Carnevale di Venezia – Volo dell’Angelo in Piazza San Marco

Sabato 14 febbraio:
Casanova Gran Ball – L’atelier Marega è lieto di presentarvi, in occasione del Carnevale 2015, la seconda edizione del Gran Ballo di Casanova, dal titolo, “Casanova Grand Ball, Love and Fire“. Il tema scelto per questa edizione è l’amore. Il 14 febbraio 2015, San Valentino, nella notte degli innamorati, la notte più appassionata dell’anno, Casanova ci accompagnerà in quello che si preannuncia un magico viaggio alla scoperta dell’amore nelle sue più svariate sfaccettature, l’amore dolce e tenero, l’amore passionale,l’amore goliardico, l’amore per il gioco e per la buona tavola, insomma, l’amore per la vita.
L’evento avrà luogo nello splendido palazzo veneziano di Ca’ Zen, la location perfetta per accogliere gli ospiti in costume e creare la giusta atmosfera per una notte di divertimento unica.

Casanova Grand Ball - Carnevale di Venezia

Casanova Grand Ball – Carnevale di Venezia

Domenica 15 febbraio
– Volo dell’Aquila dal Campanile di San Marco
– Finale della Maschera più bella del Carnevale di Venezia 2015

Aperta già in questi giorni pre natalizi, anche durante i giorni di Carnevale ,in Campo San Polo, è allestita la pista di pattinaggio sul ghiaccio, un’attrazione amata soprattutto dai bambini. Per i vostri bambini, ma anche per gli adulti è possibile prenotare una workshop per creare una maschera veneziana e visitare il nostro fantastico atelier tra tessuti, broccati, cartapesta e colori. 

Da Venezia a casa tua….consegne veloci e sicure

La vostra sicurezza è la nostra sicurezza

Da quando è online è il nostro nuovo sito www.marega.it, ordinare gli articoli Atelier Marega non è mai stato così veloce, semplice e sicuro.
Scegli la tua maschera o il tuo costume e da Venezia il tuo pacco sarà in pochi giorni casa tua, ovunque nel mondo (ATTENZIONE, attualmente non possiamo spedire in Russia).

COME POSSO PAGARE ONLINE SUL VOSTRO SITO?
Accettiamo pagamenti tramite PayPal, il metodo più facile e sicuro per pagare online. Se non hai PayPal, puoi comodamente effettuare un bonifico: troverai tutti i dati selezionando questa modalità al momento del pagamento.

paypal

CHI MI CONSEGNA IL PACCO?

Per le spedizioni in Italia, lavoriamo con il corriere GLS da ormai oltre 5 anni e li apprezziamo per la loro professionalità e puntualità, nonché per le tariffe vantaggiose. Saper muoversi a Venezia in modo affidabile non è da tutti perché – ricordiamolo – Venezia è una città talmente particolare che anche le spedizioni e il ritiro bisogna saperlo fare.

Per le nostre consegne all’estero abbiamo scelto DHL per i costi di spedizione più vantaggiosi rispetto ad latri corrieri e questo significa un risparmio per chi acquista. Inoltre con DHL la velocità di consegna è assicurata.

Su richiesta, lavoriamo anche con FedEx.

(Per qualsiasi problema, non esitate a contattarci!)
CHI MI ASSICURA CHE LA MASCHERA CHE HO ACQUISTATO ARRIVERA’ INTERA NONOSTANTE LA SPEDIZIONE E IL TRASPORTO? imballiamo il tuo acquisto direttamente presso i nostri shop a Venezia con carta di giornale riciclata: questo sistema è rispettoso dell’ambiente e garantisce inoltre che gli oggetti non subiscano urti all’interno del pacco che potrebbero danneggiarli.

I singoli oggetti sono imballati uno ad uno e posti in pacchi a doppia onda, molto resistenti agli urti e al trasporto. L’imballaggio è quindi sicuro al 100% ed è lo stesso Carlo Marega ad affidare quotidianamente i pacchi al corriere, per assicurarsi che tutto vada a buon fine.

Imballaggio maschere venezia

Pacchi con le maschere di Venezia pronti a partire!

Potete essere sicuri di ricevere un pacco bello, curato, sicuro.

Qualora doveste notare dei danni all’imballaggio al momento della consegna, vi preghiamo di consultare la pagina “condizioni” dove troverete tutte le indicazioni su come procedere.

Hai una richiesta particolare? Scrivicelo e faremo in modo di realizzarla ;)

Biglietto regalo Venezia Maschere

Biglietto regalo inserito in pacco per accompagnare maschera veneziana in regalo

 

Personaggi della Commedia dell’Arte / Colombina

IL PERSONAGGIO: Colombina è la maliziosa e vezzosa servetta della Commedia dell’Arte.
Questo personaggio è scaturito da un mondo popolare come Arlecchino, suo fedele compagno di avventure e a volte suo sconsolato amante. (altro…)

Brighella

E’ il servo furbo della Commedia dell’Arte o “primo zanni”, nato a ergamo alta e perciò ben distinto da Arlecchino, servo sciocco e cialtrone, originario della parte bassa.Brighella Cavicchio da Val Brembana è il suo nome per esteso. L’etimologia del nome è forse da ricercare in “briga” o “brigare”, cioè “imbrogliare”, una delle sue caratteristiche peculiari. Integrante, avido, astuto, vive di espedienti. Non ha scrupoli e si adatta a qualsiasi mestiere.
Il suo costume – strisce verdi su casacca e pantaloni bianchi – è simile a quello degli “zanni”, i servitori della Commedia dell’Arte, suoi diretti progenitori.  A volte può portare un mantello e un copricapo insolito listato in colore verde.
La maschera è nera o di un verde olivastro, arricchita secondo il gusto da altri colori. I baffi sono un utile complemento al costume.
Brighella parla in bergamasco, è un musico esperto, spesso canta accompagnandosi con la chitarra.

Chi era Casanova?

Il Casanova Gran Ball è uno degli eventi più attesi del Carnevale 2015 a Venezia. La festa avrà luogo a Palazzo Zeno  – Ca’ Zen la notte di San Valentino (prenota ora i tuoi biglietti qui) e per questo non poteva che essere intitolata alla leggendaria figura di Casanova, cara non solo a Venezia o all’Italia ma a tutta l’Europa. La storia della vita di questo grande personaggio si intrecciata con la storia dei costumi e dei tempi di Venezia, dell’Italia ma anche dell’Europa tutta. Ripercorrere le tappe che segnarono la sua turbolenta ed eccitante vita è anche un modo per parlare di Venezia e delle nostre tradizioni nell’Europa del ‘700.

Casanova Grand Ball Venice Carnival 2015

Casanova Grand Ball Venice Carnival 2015

In questo post vogliamo quindi condurti alla scoperta della persona di Casanova , del suo fascino e del perché sia ancora così famoso…o meglio, addirittura sinonimo stesso dell’amore passionale e intenso.

Giacomo Girolamo Casanova nacque a Venezia il 2 aprile 1975  in Calle della Commedia (ora Calle Malipiero), vicino alla chiesa di San Samuele dove fu battezzato. Il padre era Gaetano Casanova, un attore e ballerino parmigiano con remote origini spagnole e la madre Zanetta Farussi, un’attrice veneziana. Ma la voce popolare lo considerava frutto di una relazione extraconiugale della madre con il nobile Michele Grimani.

Casanova

Casanova

Casanova, rimasto orfano di padre a soli otto anni ed essendo la madre costantemente in viaggio a causa della sua professione, fu allevato dalla nonna materna Marzia Baldissera in Farussi. Giacomo da bambino era cagionevole di salute e per questo motivo la nonna lo condusse da una fattucchiera che, eseguendo un complicato rituale, riuscì a guarirlo dai disturbi da cui era affetto. Dopo quell’esperienza infantile, l’interesse per le pratiche magiche lo accompagnerà per tutta la vita ma lui stesso era il primo a ridere della credulità che tanti manifestavano nei confronti dell’esoterismo. All’età di nove anni, fu mandato a Padova, dove rimase fino al termine degli studi. Nel 1737 si iscrisse all’università dove, come ricorda nelle Memorie, si laureò in diritto. Successivamente viaggiò a Corfù e a Costantinopoli.

Nel 1743 rientrò a Venezia e in quello stesso anno la nonna Marzia Baldissera morì. Con la morte della nonna, a cui era legatissimo, si chiuse un capitolo importante della sua vita: la madre decise di lasciare la bella e costosa casa in Calle della Commedia e di sistemare i figli in modo economicamente più sostenibile. Questo evento segnò profondamente Giacomo, togliendogli un importante punto di riferimento. Nello stesso anno fu rinchiuso, a causa della sua condotta piuttosto turbolenta, nel Forte di Sant’Andrea dalla fine di marzo alla fine di luglio. Più che l’applicazione di una pena, fu un avvertimento tendente a cercare di correggerne il carattere.

Messo in libertà, partì, grazie ai buoni uffici materni, per la Calabria, al seguito del vescovo di Martirano che si recava ad assumere la diocesi. Una volta giunto a destinazione, spaventato per le condizioni di povertà del luogo, chiese e ottenne congedo. Viaggiò a Napoli e a Roma, dove nel 1744 prese servizio presso il cardinal Acquaviva, ambasciatore della Spagna presso la Santa Sede. L’esperienza si concluse presto a causa della sua condotta imprudente: infatti aveva nascosto nel Palazzo di Spagna, residenza ufficiale del cardinale, una ragazza fuggita di casa.

Casanova di Federico Fellini

Casanova di Federico Fellini

Nel febbraio del 1744 arrivò ad Ancona, dove era già stato sette mesi prima. Durante il primo soggiorno nella città era stato costretto a passare la quarantena nel Lazzaretto dove aveva intessuto una relazione con una schiava greca, alloggiata nella camera superiore alla sua. Fu però durante il suo secondo soggiorno ad Ancona che Casanova ebbe una delle sue più strane avventure: si innamorò di un sedicente cantante castrato, Bellino, convinto che si trattasse in realtà di una donna. Fu solo dopo una corte serrata che Casanova riuscì a scoprire ciò che sperava: il castrato era in realtà una ragazza, Teresa, che, per sopravvivere dopo essere rimasta orfana, si faceva passare per un castrato in modo da poter cantare nei teatri dello Stato della Chiesa, dove era vietata la presenza di donne sul palcoscenico. Il nome di Teresa ricorre spesso nel testo dell’Histoire a testimonianza dei molti incontri avvenuti, negli anni, nelle capitali europee dove Teresa mieteva successi con le sue interpretazioni.

Ritornò quindi a Venezia e per un certo periodo si guadagnò da vivere suonando il violino nel teatro di San Samuele, di proprietà dei nobili Grimani che, alla morte del padre, avvenuta prematuramente (1733), avevano assunto ufficialmente la tutela del ragazzo, avvalorando la voce popolare secondo la quale uno dei Grimani, Michele, fosse il vero padre di Giacomo.

Heath Ledger

Heath Ledger nel film Casanova del 2005 girato a Venezia

Nel 1746 avvenne l’incontro con il patrizio veneziano Matteo Bragadin, che avrebbe migliorato sostanzialmente le sue condizioni. Colpito da un malore, il nobiluomo fu soccorso da Casanova e si convinse che, grazie a quel tempestivo intervento, aveva potuto salvarsi la vita. Di conseguenza prese a considerarlo quasi come un figlio, contribuendo, finché visse, al suo mantenimento. Nelle ore concitate in cui assisteva Bragadin, Casanova venne in contatto con i due più fraterni amici del senatore: Marco Barbaro e Marco Dandolo, anch’essi gli si affezionarono profondamente e, finché vissero, lo tennero sotto la loro protezione. La frequentazione con i nobili attirò l’interesse degli Inquisitori di Stato e Casanova, su consiglio di Bragadin, lasciò Venezia in attesa di tempi migliori.

Nel 1749 incontrò Henriette, che sarebbe stata forse il più grande amore della sua vita.

Nel giugno del 1750, a Lione, Casanova aderì alla Massoneria. Non sembra che la decisione fosse ascrivibile a inclinazioni ideologiche, ma piuttosto al pragmatico desiderio di procurarsi utili appoggi. Raggiunse qualche risultato, infatti molti personaggi incontrati nel corso della sua vita, come Mozart e Franklin erano certamente massoni e alcune facilitazioni ricevute in varie occasioni sembrerebbero dovute ai benefici derivanti dal far parte di un’organizzazione ben radicata in quasi tutti i paesi europei. Nello stesso periodo si recò a Parigi dove imparò il francese, che sarebbe divenuto la sua lingua letteraria oltre che, in molti casi, epistolare.

Ritornato a Venezia dopo il lungo soggiorno parigino e altri viaggi a Dresda, Praga e Vienna, nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1755, fu arrestato e ristretto nei Piombi. Come d’uso all’epoca, al condannato non venne notificato il capo d’accusa, né la durata della detenzione cui era stato condannato. Ciò, come in seguito scrisse, si rivelò dannoso, poiché se avesse saputo che la pena era di durata tutto sommato sopportabile, si sarebbe ben guardato dall’affrontare il rischio mortale dell’evasione e soprattutto il pericolo della possibile successiva eliminazione da parte degli inquisitori i quali, spesso, arrivavano ad operare anche molto lontano dai confini della Repubblica. Questi magistrati erano l’espressione più evidente dell’arbitrarietà del potere oligarchico che governava Venezia. Erano insieme tribunale speciale e centrale di spionaggio.

Sui motivi reali dell’arresto si è discusso parecchio. Certo è che il comportamento di Casanova era tenuto d’occhio dagli inquisitori e rimangono molte riferte(rapporti delle spie al soldo degli Inquisitori) che ne descrivevano minutamente i comportamenti, soprattutto quelli considerati socialmente sconvenienti. In definitiva l’accusa era quella di “libertinaggio” compiuto con donne sposate, di spregio della religione, di circonvenzione di alcuni patrizi e in generale di un comportamento pericoloso per il buon nome e la stabilità del regime aristocratico. Di fatto, Casanova conduceva una vita alquanto disordinata ma né più né meno di tanti rampolli delle casate illustri: come questi giocava, barava e aveva anche delle idee abbastanza personali in materia di religione e, quel che è peggio, non ne faceva mistero.

Gli anni successivi furono un intenso continuo peregrinare per l’Europa. Si recò in Olanda, poi in Svizzera, dove incontrò Voltaire. In seguito in Italia, a Genova, Firenze e Roma. Qui viveva il fratello Giovanni, pittore, allievo di Mengs. Durante il soggiorno presso il fratello fu ricevuto dal papa Clemente XIII.

Nel 1762 ritornò a Parigi, dove riprese ad esercitare pratiche esoteriche insieme alla marchesa d’Urfé, fino a che quest’ultima, resasi conto di essere stata per anni presa in giro con l’illusione di rinascere giovane e bella per mezzo di pratiche magiche, troncò ogni rapporto con l’improvvisato stregone che, dopo poco tempo, lasciò Parigi, dove il clima che si era creato non gli era più favorevole, per Londra, dove fu presentato a corte.

Nella capitale inglese conobbe la funesta Charpillon, con cui cercò di intessere una relazione. In questa circostanza anche il grande seduttore mostrò il suo lato debole e questa scaltra ragazza lo portò fin sull’orlo del suicidio. Non che fosse un grande amore, ma evidentemente Casanova non poteva accettare di essere trattato con indifferenza da una ragazza qualsiasi.

L’anno successivo si recò a Mosca e in seguito incontrò l’imperatrice Caterina II, anche lei annessa alla straordinaria collezione di personaggi storici incontrati nel corso delle sue infinite peregrinazioni.

 

Si recò quindi in Spagna, ormai alla disperata ricerca di una qualche occupazione, ma anche qui non andò meglio: fu gettato in prigione con motivi pretestuosi e la faccenda durò più di un mese. Lasciò la Spagna e approdò in Provenza, dove però si ammalò gravemente (gennaio 1769).

Fu assistito grazie all’intervento della sua amata Henriette che, nel frattempo sposatasi e rimasta vedova, aveva conservato di lui un ottimo ricordo. Riprese presto il suo peregrinare, recandosi a Roma, Napoli, Bologna, Trieste. In questo periodo si infittirono i contatti con gli Inquisitori veneziani per ottenere l’agognata grazia, che finalmente giunse il 3 settembre 1774.

Dal ritorno a Venezia alla morte
Ritornato a Venezia dopo diciott’anni, Casanova riannodò le vecchie amicizie, peraltro mai sopite grazie ad un’intensissima attività epistolare. Per vivere, si propose agli Inquisitori come spia, proprio in favore di coloro che erano stati tanto decisi prima a condannarlo alla reclusione e poi a costringerlo a un lungo esilio. Le riferte di Casanova non furono mai particolarmente interessanti e la collaborazione si trascinò stancamente fino ad interrompersi per “scarso rendimento”. Probabilmente qualcosa in lui si opponeva ad esser causa di persecuzioni che, avendole provate in prima persona, conosceva bene.

Rimasto senza fonti di sostentamento, si dedicò all’attività di scrittore.

In questo stesso periodo iniziò una relazione con Francesca Buschini, una ragazza molto semplice e incolta che per anni avrebbe scritto a Casanova, dopo il suo secondo esilio da Venezia, delle lettere (ritrovate a Dux) di un’ingenuità e tenerezza commoventi, utilizzando un lessico molto influenzato dal dialetto veneziano, con evidenti tentativi di italianizzare il più possibile il testo. Questa fu l’ultima relazione importante di Casanova che rimase molto attaccato alla donna: anche quando ne fu irrimediabilmente lontano, rattristato profondamente dal crepuscolo della sua vita, teneva una fitta corrispondenza con Francesca, oltre a continuare a pagare, per anni, l’affitto della casa in Barbaria delle Tole, in cui avevano convissuto, inviandole, quando ne aveva la possibilità, lettere di cambio con discrete somme di denaro.

Negli anni successivi pubblicò altre opere e cercò di arrabattarsi come meglio poté. Ma il suo carattere impetuoso gli giocò un brutto scherzo: offeso platealmente in casa Grimani da un certo Carletti, col quale aveva questionato per motivi di denaro, si risentì perché il padrone di casa aveva preso le parti del Carletti. Decise a questo punto di vendicarsi componendo un libello, Né amori né donne, ovvero la stalla ripulita in cui, pur sotto un labile travestimento mitologico, facilmente svelabile, sostenne chiaramente di essere lui stesso il vero figlio di Michele Grimani, mentre Zuan Carlo Grimani sarebbe stato “notoriamente” frutto del tradimento della madre (Pisana Giustinian Lolin) con un altro nobile veneziano, Sebastiano Giustinian.

Probabilmente era tutto vero, anche perché in una città in cui le distanze tra le case si misurano ancora oggi a spanne, si circolava in gondola e c’erano stuoli di servitori che ovviamente spettegolavano a più non posso, era impensabile poter tenere segreto alcunché. Comunque anche in questo caso l’aristocrazia fece quadrato e Casanova fu costretto all’ultimo definitivo esilio.

Lasciò Venezia nel gennaio 1783 e si diresse verso Vienna. Per un po’ fece da segretario all’ambasciatore veneziano Sebastiano Foscarini, poi, alla morte di questi,accettò un posto di bibliotecario nel castello del conte di Waldstein a Dux, in Boemia. Lì trascorse gli ultimi tristissimi anni della sua vita, sbeffeggiato dalla servitù, ormai incompreso, e considerato il relitto di un’epoca tramontata per sempre.

Da Dux, Casanova dovette assistere alla Rivoluzione francese, alla caduta della Repubblica di Venezia, al crollare del suo mondo, o perlomeno di quel mondo a cui aveva sognato di appartenere stabilmente. L’ultimo conforto, oltre alle lettere numerosissime degli amici veneziani che lo tenevano al corrente di quanto accadeva nella sua città, fu la composizione della Histoire de ma vie, l’opera autobiografica che assorbì tutte le sue residue energie, compiuta con furore instancabile quasi per non farsi precedere da una morte che ormai sentiva vicina.

Scrivendola, Casanova riviveva una vita assolutamente irripetibile, tanto da entrare nel mito, nell’immaginario collettivo, una vita «opera d’arte». Morì il 4 giugno del 1798.