Aperta fino al 31 marzo, presso lo spazio Louis Vuitton di Venezia, l’esposizione “A tale of Costumes” mette a confronto tre abiti che dialogano tra loro, tra passato e futuro.

La nostra amica ed esperta di storia del tessuto Chiara Zilio è andata a visitare l’esposizione a Venezia e ci spiega qualche dettaglio, davvero interessante:

A TALE OF COSTUMES - Louis Vuitton - VENEZIA

A TALE OF COSTUMES – Louis Vuitton

 

Accanto all’abito realizzato ad uncinetto con la carta, opera dell’artista cinese Movana Chen e un abito disegnato e concretizzato dagli studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, si inserisce un costume storico, proveniente dalle collezioni custodite a Palazzo Mocenigo, il cui restauro è stato reso possibile grazie alla Fondazione Louis Vuitton.

Si tratta di un abito del XVIII secolo in tessuto in seta operato rigato bianco, impreziosito da broccature in seta policroma che punteggiano la superficie di leggeri fiorellini colorati.

Colpisce al primo sguardo la fattura della veste esposta, siamo abituati a ricondurre la silhouette del 1700 a forme molto diverse. Le sottostrutture costringevano le forme femminili sotto i sontuosi abiti di corte, in stretti corsetti che strizzavano la vita e appiattivano la pancia, mentre ingombranti panniers allargavano i fianchi fino a raggiungere vertiginose misure anche di 50 cm per lato.

 

AtelierMarega maschere e costumi

Costume Storico 1700, dai fianchi larghi, secondo la moda dell’epoca. Abito realizzato a mano da Atelier Marega.

Questo vestito invece risulta essere più semplice. Sempre immancabile il bustino, ma più ridotte le sottostrutture poste sotto la gonna, caratterizzata invece da un curioso drappeggio sul retro.Si tratta di un abito definito “à la polonaise”.

Questa foggia caratteristica, divenne di moda intorno al 1770, si otteneva sollevando internamente tramite un sistema di anellini e cordini fissati all’interno della gonna, oppure esternamente assicurando con nastri o spille sul retro, il manteau. I decori esterni erano sempre dei più fantasiosi e sfarzosi. L’abito à la Polonaise, era una veste molto pratica per i momenti all’aria aperta in quanto la gonna non arrivava a terra e facilitava così i movimenti di chi la indossava. Si dice che, come spesso accade nella moda, questo dettaglio dell’abito rispecchiasse un avvenimento politico del tempo cioè la divisione della Polonia avvenuta nel 1772 tra Austria, Russia e Prussia. Tre erano le potenze coinvolte, come tre erano i lembi nei quali si divideva lo strascico sollevato.

Se questo articolo vi ha interessato e incuriosito e vorreste saperne di più, è possibile prenotare la visita di Palazzo Mocenigo e di Atelier Marega, per scoprire nuovi dettagli e provare voi stessi ad indossare un pezzo di storia della moda.