Il Carnevale è alle porte e molti di voi indosseranno un costume del ‘700 noleggiato o acquistato presso il nostro Atelier e così… ci sembra una buona idea dedicare un post del nostro blog al trucco del ‘700. Seguendo i nostri consigli potrete fare delle prove ed essere pronte e pronti (anche gli uomini!) per il vostro evento a Venezia.

Profumi e cipria erano comunementi usati sia dalle donne che dagli uomini, così come parrucche stravaganti ed appariscenti. Anche il make up, durante il 1700, raggiunge il suo picco: tutto tranne che naturale o sobrio. Questo nonostante l’oposizione della Chiesa.

 

Make up during 1700

Make up – 1700


La cipria era l’elemento principale, usata non solo per truccare il volto, ma anche per mani, braccia, decoltè e collo. La cipria (bianca) veniva utilizzata per conferire alla pelle un effetto bianco-porcellana. Per far risaltare ancor di più questo effetto, venivano utilizzati anche rossetto (generalmente rosso) e blush (rosa) sulle guance.

Nel Settecento andavano inoltre sempre più di moda i nei (mouches) di velluto, di raso, di taffettà e altri materiali. A seconda di dove venivano applicati sul volto, i nei assumevano un significato diverso, come illustrato in questa immagine:

1700 make up

Quale neo vorresti?

I nei erano provvisti, al rovescio, di una gomma leggera; cosi che, inumiditi, aderivano alla pelle. Seguendo questa simbologia, potete disegnare con una semplice matita nera per il makeup il vostro finto neo. A meno che non ne abbiate già uno naturale!

Se, dopo aver provato, vi sembrerà di aver ottenuto un risultato un po’ statico, fisso, quasi una maschera, allora ci siete: avete realizzato il trucco in voga durante il 1700!

Maria Antonietta

Maria Antonietta


Anche gli uomini usavano il makeup: cipria bianca per il volto e rossetto rosso per le labbra.

Un consiglio: ispiratevi ai quadri di dame di quell’epoca!

Speriamo di avervi aiutato con questo post e che possiate creare il vostro look perfetto. Per caso…siete alla ricerca di un evento esclusivo a Venezia, in un Palazzo veneziano, durante le serate del Carevale? Cliccate qui!