Brighella è il servo furbo della Commedia dell’Arte o “primo zanni“, nato a Bergamo alta e perciò ben distinto da Arlecchino, servo sciocco e cialtrone, originario della parte bassa.

Il nome: Brighella Cavicchio da Val Brembana è il suo nome per esteso. L’etimologia del nome è forse da ricercare in “briga” o “brigare”, cioè “imbrogliare”, una delle sue caratteristiche peculiari. Integrante, avido, astuto, vive di espedienti. Non ha scrupoli e si adatta a qualsiasi mestiere.

Il suo costume – strisce verdi su casacca e pantaloni bianchi – è simile a quello degli “zanni”, i servitori della Commedia dell’Arte, suoi diretti progenitori.  A volte può portare un mantello e un copricapo insolito listato in colore verde.
La maschera è nera o di un verde olivastro, arricchita secondo il gusto da altri colori. I baffi sono un utile complemento al costume.
Brighella parla in bergamasco, è un musico esperto, spesso canta accompagnandosi con la chitarra.